Nonna Ciuffa e Nonno Riccio nel bosco dei Mirtilli ©

Racconto scritto per l’Associazione Smasher – progetto La casa del Sorriso

Al di qua del fiume, nel fitto del Bosco dei mirtilli, vive una bella famiglia di ricci.
Il più grande d’età è nonno Riccio, così da tutti riconosciuto e chiamato. Sua moglie, nonna Ciuffa,
ha più o meno la sua età ma non lo diresti… nessuno in realtà la potrà mai definire una “vecchietta”
perché ha lo spirito della giovinezza aggrappato a sé. In realtà “Ciuffa” non è il suo vero nome ma
la chiamano tutti così! Vorresti sapere perché?! Il motivo è piuttosto bizzarro: ogni tanto, coglie
qualche bacca rossa o qualche mirtillo blu e — pestandoli ben bene — ottiene una crema che può
spalmare su di un ciuffo, in cima alla fronte.
Così nonna Ciuffo si distingue; porta con eleganza il suo ciuffetto rosso o blu, ricordando a se stessa
e agli altri che il passare degli anni non scalfisce affatto il suo spirito vitale e fanciullesco.
Nonno Riccio e nonna Ciuffa hanno una figlia che a sua volta si è sposata; ha avuto due cuccioli:
Viky e Jan.
La mamma e il papà di Viky e Jan sono molto occupati dal loro lavoro, che li porta spesso lontani
dal Bosco dei mirtilli. Capita che debbano avventurarsi per le colline di là dal fiume o che debbano
attraversare il Bosco delle volpi, uno dei più pericolosi a memoria di riccio! Qualcuno deve pur
badare a questi due cuccioli e così, i nonni li accudiscono tutti i giorni con grande cura.

Finalmente inizia la scuola al Bosco dei mirtilli! Viky e Jan non vedono l’ora di tornarci, sono
impazienti di imparare cose nuove e rivedere i loro amici.
Durante la giornata, in assenza dei due cuccioli, nonna Ciuffa corre di qua e di là alla ricerca delle
migliori provviste. Sa quanto sia importante per dei cuccioli di riccio cibarsi a sufficienza e con i
migliori prodotti che il bosco possa offrire!
Mentre nonna Ciuffa fa la spesa e bada alla tana di famiglia, i due cuccioli imparano un sacco di
cose: l’alfabeto, le somme, le sottrazioni, la vita del bosco e molto altro ancora. Ovviamente non
studiano tutto il giorno, anche alla scuola del Bosco dei mirtilli esistono gli intervalli!
Proprio durante uno dei primi intervalli dell’anno, i due cuccioli di riccio fanno una scoperta
incredibile…
Stavano parlando con i loro compagni di scuola, Millepiedi Joh, Tasso Fil e Lady Marmottina.
Ciascuno avrebbe raccontato la propria estate e le esperienze fatte.
Millepiedi Joh racconta che finita la scuola, i suoi genitori l’hanno mandato in colonia, al di là del
fiume. Loro non potevano badare a lui tutto il giorno, a causa del lavoro. Inoltre, i suoi nonni non
c’erano più e così non c’era alternativa: colonia estiva fino all’inizio della scuola.
Jan, un po’ confuso, chiede: «Cosa hai fatto in questa colonia? Ti sei divertito un sacco
immagino!».
Millepiedi Joh, con sguardo malinconico, dice: «Beh, non direi. C’erano tanti cuccioli come me ma
gli animatori erano pochi e non riuscivano a dedicarci molte attenzioni. Capitava che facessimo
qualche gioco e in quei casi mi divertivo. Ma il resto del tempo lo passavo quasi a fissare il vuoto;
mi sembrava di dormire tutto il giorno».
Jan rimase sorpreso da questa risposta ma prima di poter fare altre domande, interviene Lady
Marmottina: «Io invece sono stata dai miei nonni che vivono in cima ad una collina; non li vedo
mai durante l’anno ma l’estate la passo con loro. Lì posso scavare tutte le buche che voglio e
scendere sotto terra per sonnecchiare, anche tutto il giorno se mi va. Ah, c’è un sacco di cibo in casa
dei nonni, così tanto che quando torno a casa mia dopo le vacanze, ho sempre qualche rotolino di
pancetta in più! In fondo i nonni mi vogliono bene e poiché non possono darmi certe prelibatezze
nel resto dell’anno, ci pensano in estate!».
Viky, sorridendo, dice: «Marmottina, sembra che tu abbia avuto una bella estate; forse ora dovrai
fare un po’ di ginnastica per smaltire i rotolini e riuscire a correre senza avere il fiatone ma sembra
che la cosa non ti preoccupi affatto! ». Viky non ha decisamente peli sulla lingua; quel che pensa,
dice!
Infine, è il turno di Tasso Fil, che pare un po’ arrabbiato: «Ascoltando le vostre storie e mi sento
proprio sfortunato! Ho dovuto passare l’estate qui, a Bosco dei mirtilli. Sono rimasto tutto il tempo
a casa da solo, perché il mio papà ha deciso di scappare via, lontano. Non so dove sia finito. Così la
mia mamma, deve per forza lavorare tutto il giorno e a volte anche la notte. Non ha i soldi per
mandarmi in colonia, quindi sono rimasto tutto solo ad annoiarmi. E non vi dico che paura durante i
temporali la notte! Vorrei averla avuta io un po’ della vostra estate! ».

Driiiiin… ecco la campanella di fine intervallo! Con l’animo pesante, Viky e Jan tornarono a sedersi
al loro posto. Non riescono proprio a concentrarsi e le loro menti vagano. Inconsapevolmente, negli
stessi istanti, pensano a tutte le belle cose fatte in estate.
Nonno Riccio e nonna Ciuffa li avevano portati al laghetto blu; la mamma e il papà li
raggiungevano tutti i fine settimana, dopo il lavoro. I due cuccioli di riccio passavano le giornate a
costruire con il nonno delle piccole zattere, con cui poi attraversavano il lago. Con la nonna
leggevano molti libri e così scoprivano un sacco di nuove storie. Tutti insieme passeggiavano lungo
il lago alla ricerca di piante e fiori, facendo a gara a chi ne riconosceva di più. Senza contare le
buone cose che mangiavano tutti i giorni e che mai gli facevano gonfiare il pancino. La notte,
quando scoppiava qualche temporale estivo, nonna Ciuffa prendeva con sé i due cuccioli e gli
raccontava di come in realtà quei temporali fossero solo delle piccole litigate tra nuvole e che presto
avrebbero fatto pace.
Viky e Jan, riflettendo su queste cose, si sentono improvvisamente fortunati… una sensazione che
prima non avevano mai provato. Si erano sentiti spesso felici, euforici ma mai avevano capito quale
fosse la loro fortuna.
Così, finita la scuola corrono a casa e una volta sull’uscio chiamano a gran voce i nonni; loro
preoccupati accorrono. Viky e Jan, con le loro piccole zampette, abbracciano i nonni e gli dicono:
«Grazie, grazie, grazie! Vi vogliamo bene! ». Nonno Riccio e nonna Ciuffa non comprendono il
motivo di tanto clamore ma apprezzano enormemente il gesto affettuoso dei due cuccioli.
Se puoi imparare qualcosa da questa storia è che la fortuna di avere dei nonni non va sprecata.
Sono ricchi di esperienze da insegnare, pieni di amore da dare e — se sei fortunato —saggi a
sufficienza per crescerti sano e forte. Perciò se hai la fortuna di avere dei nonni, dimostragli ogni
giorno che gli vuoi bene; se invece come Millepiedi Joh, non li hai più, guardati attorno…
sicuramente ci sarà qualche nonnino nel tuo bosco che avrà qualcosa da insegnarti, anche solo con
una chiacchierata con te, mamma e papà.
Autrice: Valeria Vaccaro
Illustratrice: Stefania Vaccaro

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