Tutto il resto è noia…

Così recitava il buon vecchio Califano e così, oggi, mi trovo a citarlo io.

Non si può negare, ci stiamo annoiando, grandi e piccini. Si nota sempre di più, anche dai deliri che serpeggiano sul web, in televisione, in coda davanti alla farmacia, etc…

Questa mattina, presa dalle pulizie giornaliere, nel tentativo di passare lo swiffer a terra e liberare il pavimento della cucina dalla miriade di peli di gatto che si accumulano in tempi da record in questa casa (ne abbiamo cinque!), sento arrivare dalla TV una massima degna di uno scimpanzè ubriaco: il continuo rimandare la data di fine quarantena, sarebbe paragonabile alle tecniche di tortura psicologica utilizzate nei Gulag. Come prego?! Ma davvero?! Chiaramente, affermazione che passa in cavalleria in mezzo ad altre, perché tanto, in quel programma, di corbellerie ne dicono talmente tante che una più, una meno, che differenza fa?!

Per fortuna cambio stanza, perché le mie pulizie proseguono altrove; intanto rifletto però. Mi ricordo che una settimana fa, su Facebook, qualcosa di simile mi ha spinta ad una pulizia di contatti repentina. Perché se su canale 5 al mattino del 03/04/20 si citano i Gulag, alla fine di marzo 2020, su Facebook, c’era chi citava Privo Levi e paragonava il non poter uscire di casa e le relative restrizione emanate dal governo in merito al fare sport all’aria aperta, alla Shoah. Sì perché stiamo parlando della stessa cosa in effetti. Perché paragonare il lento e vergognoso ingresso della follia del Führer nella vita di esseri umani innocenti, a restrizioni introdotte per rispondere all’incapacità della maggior parte di italioti imbecilli che hanno contribuito a diffondere un virus devastante per il sistema sanitario nazionale, in effetti è un paragone che regge e merita applausi! Chiaro…

Io mi vergogno di queste cose, mi sono vergognata a leggerle e sentirle. Perché in alcuni casi si trattava di persone che reputo intelligenti e acculturate. Perciò non mi spiego come possano cadere così in basso.

Allora mi dico che è la noia. Quella così profonda e radicata da mandare in tilt anche i cervelli più lucidi. Quella che ti fa scordare di essere una persona rispettabile e rispettosa. Quella che ti fa aprire la bocca tanto per darle fiato.

Meglio passare lo swiffer, togliere polvere e peli di gatto. Parlare con loro, sentirti un po’ pazza ma almeno non fare paragoni storici inaccettabili.

La noia è una cosa brutta, me ne sto rendendo conto. Ma non usatela come scusa per dimenticarvi cosa voglia dire essere intelligenti e sensati. Smettetela di fare le vittime, smettetela di lamentarvi e di fingere che il Governo stia facendo di tutto per segregarvi in casa, come se la cosa lo divertisse. Pensate invece come occupare il tempo che normalmente non avete e vorreste.

Tutto il resto è noia…

 

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