“Dedicato alle Donne”

Non basta un giorno ed è per questo che scrivo oggi, un giorno dopo “quello giusto”.

Sono cresciuta circondata da maschi, mi sono sempre piaciuti e ci sono sempre sta bene insieme. Forse per questo ho sempre fatto molto fatica a fare distinzioni e mi ha sempre fatto imbarazzare il dover metter alla gogna la categoria di genere “uomo” in quanto tale, esaltando invece il genere femminile. Anche perché di contropartita, io con le donne, non sono mai andata tanto d’accordo.

Eppure, la vita — un passo alla volta — mi ha costretta a farmene una ragione. Indubbiamente esisteranno eccezioni da ambo i lati ma, ragionando secondo i grandi numeri, non posso che accorgermi che troppo spesso le donne incontrano violenza ad opera di uomini.

Dalla scuola al lavoro, dalle amicizie all’amore. In ogni ambito delle loro vite. Ciò che ci rende più forti ci rende anche più vulnerabili. Siamo capaci di provare una quantità smisurata di sentimento. Qualcosa che a volte va al di là di noi stesse, qualcosa che chi ci sta davanti spesso non è in grado di meritare. Questo spesso ci mette nei guai.

La violenza a volte è fatta di parole, a volte di semplici sguardi. Altre volte di mani luride e pesanti, che non stanno al loro posto.

C’è la donna che in silenzio ama e intanto, lentamente si fa sminuire, da chi non sa apprezzarla e le fa sentire che non è mai abbastanza.

C’è la donna che è cresciuta con un padre padrone, che gestiva lei e la madre e così, ora che è il marito a gestirla, tutto le sembra al suo posto anche se lei, un posto nel mondo non ce l’ha.

C’è la ragazza che ne ha prese tante, dove non si vede. Così quando viene a lavorare le colleghe non vedono. Lei può fingere che tutto vada bene. Anche se i suoi occhi iniziano a dire qualcosa, iniziando a spegnersi.

C’è la ragazza che è uscita sabato sera per andare a ballare, ha trovato il coraggio di mettere un vestito che nemmeno le stava troppo bene secondo lei. Ma si è lanciata. Un balordo che puzzava di vino, in un vicolo buio a due passi da casa, le ha ricordato che ha fatto male, molto male, a credere di potersi lanciare con così tanta spavalderia.

C’è una bambina, ancora innocente ma ancora per poco. Lei si fida, lo chiama zio. Non sa che dopo quel pomeriggio, per tanto tempo, lo chiamerà “l’orco“.

Ci sono molte altre bambine, ragazze, donne. Alcune le ho incontrate sulla mia strada e posso dire che mi ha fatto male guardarle negli occhi. Tutto quel sentimento sprecato e trasformato in sofferenza. Noi donne siamo capaci di fiducia, di profonda amicizia, di amore incondizionato, di grande determinazione, di immensa creatività, di innovazione, autonomia e di molto altro ancora. Ma a volte, il padre padrone/orco/violento di turno viene a toglierci tutto questo perché incapace di provarlo per conto proprio. Perché se non sei in grado di provare certi sentimenti o di costruire qualcosa di meraviglioso per tuo conto, fai l’esatto opposto: distruggi. 

Ovviamente, come dicevo all’inizio, esistono le eccezioni. A questo elenco infinito di uomini a volte si aggiungono anche le donne. Forse questa è la versione più tetra della violenza. Quella tra donne. Quella fatta di invidia, di ripicca, di cattiveria pura. A volte di vero odio. Quella che sa davvero essere inquietante. In questo caso più che mai non posso che ribadire il concetto: quando non sei in grado di ottenere ciò che vuoi, elimini. I deboli fanno questo. Una donna che agisce nei confronti di un’altra con violenza, non può che essere considerata una donna molto debole. Non ha strumenti, o li ha e non sa usarli.

Non ho mai stretto facilmente amicizia con le donne, semplicemente per come si è svolta la mia vita nei primi anni e per come mi sono abituata ad interagire con gli altri. Ma una cosa è certa, in me non è mai mancata quell’innata capacità di provare sentimento ed uno di quelli che proverò sempre è il ripudio per la violenza in ogni sua forma.

Vorrei concludere con le parole di una Donna che di non violenza e di rispetto per noi stesse, ne ha sempre saputo più tutte noi.

Dedicato alle Donne – Maria Teresa di Calcutta

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Giornata-contro-la-violenza-sulle-donne

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